BOB CORN
Posted on June 23, 2008
VENERDì 27 GIUGNO ORE 22
Tiziano Sgarbi, bob corn, ci piace per il suo intimismo non autocelebrativo, per la semplicità di musica e parole che compongono canzoni intessute di relazioni e di luoghi, per le presenze amiche che nei suoi dischi portano alla luce quella rete relazionale che da anni Tiziano tesse tanto spontaneamente quanto sapientemente e che è materia viva della sua musica.
Ospitarlo ad ESPOSTA, luogo che è nato da relazioni, e che si muove a partire da queste, con spontaneità ma anche con una certa sapienza, è una grande gioia.
per avere informazioni su bob corn:
www.fooltribe.com
www.myspace.com/fooltribeconcertiedischi
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Continua il PERCORSO TEMATICO CROMO-GASTRONOMICO
Posted on June 17, 2008

Klee diceva che un quadro va assaporato, Cezanne che nei colori si può incarnare un’idea.
A partire da queste suggestioni, ma anche da molte altre, abbiamo pensato a un percorso che, lavorando sul colore, lo possa ricongiungere a un’immediatezza vissuta. I piatti monocromatici associano la stimolazione della vista, attraverso la distillazione di un unico colore e della sua energia, a quella del gusto grazie ad ingredienti biologici e di stagione scelti e cucinati con cura.
ESPOSTA si propone infatti di mediare rispetto alla distanza che c’è oggi nei confronti dell’arte contemporanea, nella posizione di spettatore, negli spazi comunemente dedicati all’arte, nello sguardo rispetto all’opera.
La frase di Klee ci è sembrata allora un invito…
20 giugno 2008 dalle ore 20:00
CENA GIALLA (fuoco)
Energia ‘calda’: STIMOLANTE - MEDITATIVO
E’ il colore che più ricorda il sole. Favorisce la concentrazione, la ricerca del nuovo, del cambiamento. E’ il colore del cervello sinistro (ragione).
MENU’
-pita con hummus
-tartine con crema di ricotta e curcuma
-riso thai al curry
-pancakes di ceci
-frittatine di fiori di zucca
-insalata di patate
-torta di pesche
4 luglio 2008 dalle ore 20:00
CENA VERDE (aria)
Energia ‘neutra’: ANTISTRESS - RIEQUILIBRANTE
E’ il colore della natura, del mondo vegetale, della vita.
MENU’
-salsa verde su crostini
-tartine al patè di olive verdi
-pinzimonio di sedano e finocchio
-taboulè verde
-tortino di zucchine
-barchette di guacamole
-insalate di rucola e spinacini
-torta all’erba madre
Prenotazione obbligatoria
Contributo minimo richiesto a cena a persona euro 15
per prenotazioni: info@esposta.net
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Guscio e corpo
Posted on June 11, 2008

immagine: www.robinlimsupport.org
domenica 15 giugno alle ore 18
l’associazione Culturale ESPOSTA
nell’ambito della mostra
CORPI & GUSCI
invita all’incontro
GUSCIO E CORPO
La madre: corpo consapevole, porta fra i mondi
La gravidanza trasforma il corpo femminile rendendolo un guscio prezioso, dentro e fuori.
Fa comunicare l’interno e l’esterno, coinvolgendo mondo visibile e mondi invisibili.
La nascita è il momento in cui la porta fra i mondi si apre.
l’affascinante racconto di IBU ROBIN LIM
Le culture tradizionali hanno molto rispetto dei simboli. I Kanda Empat (liquido amniotico, sangue, vernice caseosa, placenta) sono concepiti assieme al nascituro e lo aiutano a entrare nel mondo. Con la nascita, muoiono fisicamente (e vengono versati nel fiume), ma continuano a proteggere la persona per tutta la vita. La placente (Ari-Ari) viene lavata con acqua speziata con il sacro tumeric color ocra, avvolta in un panno bianco e tenuta accanto al bambino fino a che non si stacca naturalmente, poi messa in una noce di cocco o un vasetto di creta con fiori, un pugno di riso, un desiderio, e sotterrata accanto a tutte le placente dei componenti della famiglia. Ogni giorno il padre porta una piccola offerta, un po’ di cibo, una foglia, un fiore, un pizzico di spezie e la irrora con l’acqua del bagnetto. La madre con il suo latte nutre il neonato, il padre in questo modo nutre il suo benessere spirituale.
Nella nostra cultura attuale il corpo femminile da soggetto è stato reso oggetto, il corpo materno da guscio, contenitore. Il ‘guscio’ che difende dalle aggressioni esterne, ma consente contatti tra ciò che è dentro e ciò che è fuori, è solido, ma permeabile e poroso, così da permettere e mediare le relazioni, non è protetto. L’inascoltato corpo della donna, continuamente violato da ’sguardi’ e tecnologie, è deprivato e reso dipendente. Le sue straordinarie capacità e risorse, l’armonia della natura e dei riti, la necessità di non interrompere il ciclo della cura, sono sostituite da intrusioni e pre-dizioni, da marchi tangibili (cesarei, episiotomie,…), ferite interiori e separazioni che molto tempo richiedono per ripararsi perché interrompono la connessione delle emozioni. L’umanità è svilita dal non riconoscimento dell’unicità dell’esperienza che si incarna e passa attraverso il corpo delle donne e dall’aver dimenticato di servire con adeguato rispetto l’invisibile.
Durante la presentazione, sarà proiettato un DVD sulla straordinaria attività quotidiana di Bumi Sehat.
IBU ROBIN LIM pacifista, poeta, scrittrice e ambientalista, vive con il marito, i 7 figli e la nipotina a Bali dove lavora come ostetrica, valorizzando le conoscenze delle donne e unendo i saperi della tradizione a quelli alla medicina occidentale acquisiti nel suo ampio curriculum scolastico e professionale, per garantire un’assistenza affettuosa e competente alle madri e una nascita nonviolenta ai neonati.
Nel 1994 ha fondato l’associazione no profit Yayasan Bumi Sehat (TerraMadre Felice) con la quale ha costruito una clinica-consultorio. Dopo lo tsunami nel 2004 nell’isola di Sumatra ha avviato una straordinaria opera di ostetricia di emergenza che l’ha portata, per la dedizione e per il suo impegno a “fare la Pace, un bambino alla volta”, all’assegnazione del Premio Internazionale “Alexander Langer” per la Pace 2006, attribuito ogni anno a chi, in qualsiasi parte del mondo e con qualsiasi mezzo, si adoperi a costruire quella Pace cui Alexander Langer ha offerto la propria vita.
E’ autrice di poesie e di numerosi libri dedicati alla gravidanza, al parto e alla nascita nonviolenta, all’allattamento e alla maternità, tra cui “Dopo la nascita del bambino” (in italiano, edizioni Apogeo) e l’ultimo sulla placenta “Il Chakra dimenticato”.
Sarà possibile contribuire alle attività di Bumi Sehat con l’acquisto di artigianato realizzato dalle madri o donazioni.
La serata proseguirà con performances di musica celtica di Hanoman, figlio quindicenne di Robin Lim, con il violino e la cetra.
Per approfondire:
www.bumisehatbali.org
www.robinlimsupport.org
La mostra CORPI & GUSCI rimarrà esposta dal 14 giugno al 27 luglio
martedì, mercoledì, giovedì 17:30-23:00 venerdì e sabato 18:00-24:00
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CORPI & GUSCI
Posted on June 7, 2008

dal 14 giugno al 27 luglio
inaugurazione sabato 14 giugno alle ore 18:30
partecipano:
Marta Roberti, Sabine Li, Aeighenes, .DNA, pol, Raffaella Robustelli.
Corpi che si spogliano della loro falsa natura “immutabile” e si lasciano manipolare, trasformare, mostrando la propria vulnerabilità ma anche i punti di resistenza, gusci che rinforzano la barriera tra realtà interna ed esterna.
Corpi trasformati in superfici da significare, mutare, alterare sino a diventare corpi stranieri dei quali nessuno può conoscere e controllare tutte le sfaccettature.
Il corpo è il nostro primo materiale e la sua caratteristica principale è quella di avere due facce una che guarda “dentro” e l’altra fuori, per questo lavorare simbolicamente sul corpo significa avere la possibilità di comunicare e modificare l’interno e l’esterno.
In questa mostra abbiamo voluto rinforzare queste due facce:
da un lato i Gusci che ci proteggono e ci isolano dall’aggressione della realtà esterna, ma allo stesso tempo ci costringono in strutture che danno forma e rigidità, bloccano i nostri movimenti, fanno da ostacolo ad ogni forma di contatto e di relazione.
Dall’altro la nuda pelle che permette grazie alla sua porosità e alle sue pieghe una relazione, un contatto continuo con quello che c’è fuori e dentro di noi.
orario:
martedì, mercoledì, giovedì 17:30-23:00
venerdì e sabato 18:00-24:00
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Esposta Party!
Posted on June 4, 2008

sabato 7 giugno
dalle ore 19:00 in poi…
per festeggiare i primi mesi di attività di Esposta nonchè l’arrivo dell’estate
con accessori da spiaggia, cocktail estivi e dissetanti, dj set rock n’ roll e garage.
ingresso con tessera
ai nuovi tesserati un aperitivo di benvenuto!
da domenica 8 a venerdì 13 giugno
chiuso… per installazione della nuova mostra.
Negli orari di apertura è sempre possibile fare dei percorsi guidati della mostra in corso, consultare testi e cataloghi della libreria, usufruire dello spazio bar/sala da tè per merende, piccoli spuntini, aperitivi e cene.
Su richiesta organizziamo anche cene private e percorsi tematici che ricercano i punti di incontro tra la quotidianità del cibo e la percezione dell’arte contemporanea.
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LA FILOSOFIA DEL QUOTIDIANO
Posted on June 2, 2008

GIOVEDI’ 5 giugno ore 18:30
APERITIVO FILOSOFICO
con Chiara Zamboni
“La filosofia non è una specializzazione accademica. La filosofia è dare vita a momenti e luoghi in cui qualcosa di vero può essere detto”
Luisa Muraro
Ci sono molte cose, e ancor di più in questi tempi, che andrebbero dette o di cui semplicemente sentiamo la voglia e il desiderio di parlare. Ma purtroppo spesso non c’è chi le ascolterebbe o ci mancano delle pratiche che ci permettano di mettere in parola i nostri pensieri senza rimanere schiacciate e schiacciati dai fatti, dalla potenza della realtà. La filosofia quando esce dalla rigidità di alcune aule accademiche e torna a parlare la lingua di tutti, la lingua corrente, riesce a essere una delle pratiche politiche più efficaci di apertura e lavoro di pensiero, dove l’incontro e la relazione permettono di fare mediazione tra noi e il mondo.
Aperitivo filosofico significa per noi anche la possibilità di vivere il piacere dello scambio e del confronto nella leggerezza di un incontro dove non c’è nessun schema o argomento da seguire ma semplicemente il desiderio di aprire agli altri e alle altre la propria quotidianità.

video di inaugurazione esposta - Matrilineare
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aperitivo e squisitezze jazz
Posted on May 27, 2008
domenica 1 giugno dalle ore 19:00
MICHELE ZOPPEI (chitarra)
MATTEO VALLICELLA(contrabbasso)
a chiusura della mostra <l’aleph>.
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PREGHIERA METROPOLITANA
Posted on May 27, 2008
giovedì 29 maggio alle ore 21:00
Elisabeth Jankowski
presenta il suo libro
‘Preghiera Metropolitana’
Sarà presente Annarosa Buttarelli, che ha scritto la prefazione al libro.
Prefazione che prendiamo in prestito per parlare della poesia di Elisabeth.
COSI’ SIA
di Annarosa Buttarelli
La scrittura poetica di Elisabeth Lisa Jankowski non teme la pagina bianca, anzi straborda di parole e altre ne apparirebbero, lo si avverte benissimo. Si accampa al centro della pagina, ha i margini destro e sinistro liberi, e non c’è segno poetico più efficace dello “strabordare” quando il contatto con la realtà è così denso di godimento e di riconoscenza.
Noi che abbiamo la fortuna di frequentarla, sappiamo bene che la grazia fa visita alla sua persona, ma ora, leggendo questo libro, possiamo costatare che la grazia visita anche il suo modo di stare in relazione con il mondo, poiché, nel bene e nel male, lei non chiude mai gli occhi, non ha timore nemmeno dei diversi dolori che si manifestano. Eppure gli occhi della amica e poeta vedono un mondo abitato da gente fuori posto che incontra altra gente fuori posto, che è costretta a usare oggetti incongruenti, gente che si esprime con “lingue sconosciute” anche a sé, non di rado. Gli occhi di Elisabeth Lisa Jankowski ci restituiscono sulle pagine un mondo largamente post-umano, dove nulla trova più la sua dimora e il suo senso, dove il pullulare di eventi è colto in un affastellarsi di tableaux vivants, dove l’incalzare del gesto sorprendente fissato in un fermo-immagine fa pensare a un lungo esercizio di meditazione sull’“inquietante estraneità”. Questo sintagma traduce abbastanza bene le esperienze perturbanti – l’Unheimlich di Freud – che capitano nel mondo delle poesie raccolte in queste pagine.
Tuttavia, lo sguardo di Elisabeth Lisa Jankowski è calmo, verrebbe da dire che è in contemplazione di un “caos calmo”, per rubare l’espressione ad una buona intuizione dello scrittore Sandro Veronesi. Infatti, gli occhi scorgono qua e là, con desiderio, qualcosa dell’umano che non è ancora perduto, che anzi può salvarlo sempre di nuovo. La poeta, in realtà anche studiosa della lingua e di quella materna in particolare, non teme la Babele delle lingue sconosciute che invadono il nostro mondo, cambiato in tutti i punti cardinali dalle migrazioni che lo percorrono.
Babele è propriamente la cifra di questo nuovo mondo, ma il fatto che la scrittura di Lisa non tema Babele e non ne faccia un destino tragico e biblicamente primitivo, le permette di scorgere nella lingua e nei linguaggi il luogo in cui avviene la ricreazione continua della realtà comune, la speranza della rinascita continua, la riconquista di un’apparenza armonica.
Forse, è proprio quest’ultima la cifra dell’umano che Lisa vorrebbe restituire al mondo squassato dalle incongruenze: l’armonia; e non c’è modo migliore che farlo attraverso l’accettazione di Babele e la ricerca, al suo interno, dei miracoli della parola.
Del resto, la stessa poeta ha lavorato per armonizzare la sua amata lingua materna, il tedesco, con la lingua dell’accoglienza, l’italiano. Nelle sue poesie, rende continuamente omaggio a questo transitare da una lingua all’altra, scolpendo varie “pietà”: donne accosciate che allattano in luoghi improbabili e dalle quali sembrano sgorgare le filastrocche babeliche che sono le poesie di Elisabeth Lisa Jankowski. La donna che allatta e che insegna le mille lingue a suo figlio, a sua figlia, è una nuova immagine della “Pietà” insieme a quelle delle donne che “volevano andar via prima di essere morta”, come recita un verso che troveremo in queste pagine.
Anche questa è una cifra del poetare di Lisa, forse è lei stessa: bisogna andare via, spostarsi, viaggiare, muoversi per non morire delle malattie dell’identità. LA donna che “va via” è sorella della donna che allatta, punto fermo a Babele. Amore per la lingua materna che nutre amore per la capacità femminile di “andare via”, di stare a proprio agio nella mancanza di identità da difendere, sono l’offerta più importante che Elisabeth Lisa Jankowski ci porge attraverso la sua ricerca poetica.
Una ricerca poetica che ha nelle sue intenzioni pietose quella di offrire cibo per i sensi, per la sensibilità acuita dallo sguardo sul dettaglio, dalle numerose elencazioni di cibi e di loro ingredienti. Una poesia nutirente e decisa ad accettare la sfida della Babele contemporanea.
E’ per questo che Lisa può permettersi di chiudere quasi tutte le sue composizioni con un inaspettato Amen, un così sia che la dice lunga sulla sua accettazione della realtà e sull’evidente posizione di officiante del rito, una posizione che la poeta ha voluto occupare scrivendo.
Nel mondo da lei rappresentato non c’è altra posizione, se si vuole scrivere, non c’è altra fiducia, e da questa posizione possiamo dire che ha ben imparato a benedire tutto e tutti, a dirci “cercate di andare in pace.”
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FIUMI DI VINO E PAROLE
Posted on May 16, 2008
Da domenica 18 aprile parte l’ottava edizione di “Dar a Bere Storie”, festival eno-letterario primaverile che inebria per qualche weekend vie e piazze di Verona.
Anche quest’anno l’ex circolo, ora associazione culturale Malacarne, è riuscita all’ultimo a mettere in piedi “Dar a bere storie”, il festival eno-letterario che nei weekend di maggio si snoda tra le vie del centro. Il tentativo è quello innanzitutto di creare del divertimento sano, che unisca i cittadini intorno a un tavolo, con in mano un buon bicchiere di vino. Il secondo è quello di promuovere la letteratura in modi e luoghi informali, diversi da quelli istituzionali e didattici in cui spesso è costretta. E la terza è quella di far conoscere realtà presenti sul territorio che non godono spesso di una buona visibilità, ma che vale la pena rivalutare.
Siamo molto felici di ospitare il primo evento della rassegna, con un aperitivo
domenica 18 maggio alle ore 21
andrà infatti in scena
“…in questo mondo stupido”
Enrico De Angelis, critico musicale e direttore artistico del Premio Tenco, racconta l’incredibile 1968 attraverso le canzoni pubblicate in Italia in quell’anno.
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michele bombatomica & the phantomdogs
Posted on May 16, 2008
sabato 17 maggio alle ore 21:30!!!
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